GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
1)
"Il risveglio di Biancaneve" (tema:
stereotipi)
https://m.youtube.com/watch?v=LWi2i-UmS_I
Biancaneve è sempre nel suo bosco
incantato, con il suo principe azzurro dal manto rosso. Si sveglia come sempre
al bacio del principe innamorato, ma il risveglio è tutta storia nuova.
Destrutturando stereotipi sessisti, apriamo nuove prospettive.
2) "Parole da dire per coltivare l'umanità contro il femminicidio" (tema: violenza contro le donne e vie di uscita)
https://m.youtube.com/watch?v=n_R1J9Inu3g
Un racconto a tante voci,
nella forma di documentario-finzione, per denunciare la drammaticità del
femminicidio e la sua natura subdola, attraverso tante parole, specchio di
punti di vista diversi. Le parole raccolte, coinvolgendo tutta la comunità
scolastica - leggendo, ascoltando, intervistando, discutendo- sono diventate un
racconto dialogato che propone "PAROLE DA DIRE" e vie di uscita:
bisogna lavorare sulla cultura patriarcale, bisogna lavorare insieme, donne e
uomini, per un'altra idea di amore e di relazione.
3Vie di parità (tema: invisibilità delle
donne nella storia e nella costruzione della città)
https://m.youtube.com/watch?v=i8J1B8iKbrI
La cancellazione della memoria femminile è
violenza. Le donne spariscono e sono
sottorappresentate anche nelle intitolazioni delle strade, dei giardini, dei
luoghi pubblici. Anche questa battaglia per la memoria femminile è una
battaglia di parità.
4) "Lezioni d'amore" https://m.youtube.com/watch?v=Auy3Xj2WCUs (tema: violenza contro le donne e vie di uscita)
A quali parole può corrispondere la parola
“Amore” : la prima è “ascolto”. E le altre?
5) Dì di no https://m.youtube.com/watch?v=lTjHAK6-2rQ (tema: violenza contro le donne e vie di uscita)
Storie di ragazze e ragazzi in un corto per "PARI
AMORE", lo sportello di ascolto creato presso l'IIS"Vaccarini"
di Catania per prevenire la violenza sulle donne. Una domanda: “Qual è il
confine tra amore e abuso?” Quattro micro-situazioni di abuso “invisibile”,
realmente denunciate allo sportello. Due voci di ragazze che osservano le
dinamiche dell’amore da due prospettive diverse. Una sola risposta . L’unica
possibile e giusta.
6) Senza Confini https://m.youtube.com/watch?v=UR_ffx_3iYg (tema: il valore delle differenze)
L’amore vive di rispetto, ascolto e di riconoscimento del valore delle
differenze.
7) DiVERSAMENTE https://www.youtube.com/watch?v=hUPsdquCfhE
(tema: linguaggio e stereotipi di genere; lavoro)
Gli stereotipi linguistici e culturali ingabbiano, creano discriminazione e limitano la libertà; una bambina, con naturalezza, ci insegna a superarli e a vincerli: basta pensare e parlare “diversamente” e allora, da grande, una bimba sarà non pompiere ma “pompiera”: vengono affermati così il diritto alla differenza ed il valore di essere diversi e uguali. Nel video una bimba demolisce lo stereotipo linguistico che limita i suoi sogni di realizzazione, affermando il suo diritto alla parità.
8) Stop al femminicidio https://m.youtube.com/watch?v=tiaXhenapZ0 (tema: violenza contro le donne e vie di uscita)
Riconoscere i segni della violenza e denunciarli
sono vie difficili ma necessarie da percorrere, per combattere la
violenza sulle donne, per prevenirla, venirne fuori, per aiutare altre donne ad uscirne
9) "Love me to live" https://www.youtube.com/watch?v=NVe8joD5fY4&t=449s (tema: violenza contro le donne e vie di uscita)
Un corto contro il femminicidio, in memoria di Stefania Noce" Nell'ultimo anno , 123 donne sono state uccise da mariti\fidanzati\amanti, uomini gelosi e possessivi che dicevano di amarle "da morire" Il film racconta l'amore con parole nuove.
10) Lei non può parlare https://www.youtube.com/watch?v=zTMaGaO8Yzk (tema: violenza contro le donne e vie di uscita)
è l’indifferenza la
grande nemica. L’invisibilità e la svalutazione della violenza sono il muro da
superare. Lei non può parlare e tu?
11-“Capitana, mia capitana”. (tema: linguaggio e stereotipi di genere; lavoro
https://www.youtube.com/watch?v=ZEl-Kk0hOcI
Le parole disegnano il mondo e ci fanno esistere. Le parole cambiano la
nostra percezione delle cose e delle relazioni. Usiamo parole capaci di
raccontarci come siamo, di descrivere le conquiste, di riconoscere valore e
merito, contro ogni forma di discriminazione.
12. Ritratto di signora (tema: la violenza ed il racconto che se ne fa) https://www.youtube.com/watch?v=GC2Wkz3gpCg&list=PLpzI6Seb2H0AyaJpo6h0fDCyK_T3oNJl
Un ritratto descritto diversamente, con sguardo
distorto, incapace di vedere e capire. O no? Cosa ne dite? E’ questione da poco
o è il vero grande problema?
13- -Insieme- https://www.youtube.com/watch?v=_y46TEDZvak (tema: la cancellazione della memoria femminile nel racconto della storia)
Storie di donne senza Storia. La cancellazione della memoria è violenza. Quante donne sono raccontate sui libri di storia? In che modo sono raccontate?
14) - Punto su di te: Il lavoro delle donne https://www.youtube.com/watch?v=KymD3P0K8MQ
(tema: linguaggio e stereotipi di genere; lavoro)
Solo una
domanda “Perché si dà per scontato che le donne debbano guadagnare meno degli
uomini?” La disparità di salario tra uomo e donna secondo la, media
europea arriva a raggiungere punte del 30%, mentre 1 donna su 3 abbandona il
lavoro dopo il primo figlio. Uno spot per ricordare che si deve dare al
lavoro delle donne il suo giusto valore.
15) Punto su di te per superare i pregiudizi
sulle donne- https://www.youtube.com/watch?v=n7PSjVZmAPY (tema:stereotipi sessisti e linguaggio)
Solo
una domanda: lo Spot è di Pubblicità-progresso
del 2014. Cos’è cambiato da allora?
L’Istituto Comprensivo di Trino ha preso
parte al progetto "Un Giardino delle Giuste e dei Giusti in ogni scuola" per due anni anni scolastici: da settembre 2019 a
maggio 2021.
Le interruzioni delle normali lezioni in
presenza, causate dall’epidemia da Covid-19, hanno creato non pochi intoppi e
disagi alla realizzazione del progetto per intero ma ad oggi, luglio 2021, se
dovessimo fare un resoconto di questa esperienza, tutti noi, insegnanti ed
alunni, ci sentiamo arricchiti non solo a livello culturale ma anche e
soprattutto a livello umano.
Le classi interessate del nostro istituto sono l’attuale II B della Scuola Secondaria di Primo Grado di Trino e la Pluriclasse Unica della Scuola Primaria di Palazzolo, senza dimenticare il prezioso apporto, durante il primo anno di progetto, della Scuola dell’Infanzia di Palazzolo.
Per quanto
riguarda la Scuola Secondaria di Primo Grado il progetto è finalizzato a
promuovere e a valorizzare la cultura della parità di genere, la cura della
Terra e dell’Umanità attraverso la piantumazione di alberi e di diverse
attività volte alla conoscenza di fatti storici avvenuti sul territorio tenendo
in considerazione una forte riconoscenza nei confronti delle Giuste e dei
Giusti.
LA FASE 1 ha visto protagonisti i nostri alunni di ogni età (rappresentanza dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado) tutti uniti per la realizzazione dello spazio di memoria con la piantumazione di 2 alberi (gentilmente regalati da famiglie trinesi) dedicati a Caterina Tavano, casalinga e poi donna al servizio della vestizione dei defunti, e Adolfo Tricerri, impresario e sergente nel 71° fanteria, arricchendo la nostra area verde.
Con la
lettura di brani tratti dal libro “Non mostratevi dalla finestra. La storia
della Catlinin che non volle voltarsi dall’altra parte” a cura di Pier Franco
Irico, del Comune di Trino e dell’associazione Anpi di Trino ( edito nel
gennaio 2019), abbiamo voluto ricordare Caterina e Adolfo che, in un epoca in
cui si era persa l’intelligenza per la dignità e la libertà della persona umana
inveratasi nella persecuzione degli ebrei, seppero ospitare 4 ebrei durante 20
mesi dell’occupazione nazista, salvandoli dalla deportazione e, probabilmente,
dalla morte.
L’obiettivo è
stato quello di promuovere tra i giovani l’idea di condivisione, di impegno
contro ogni forma di violenza e di coltivare il valore dell’albero, essere
vivente che rinnova, rigenera e perpetua la vita.
LA FASE 2 ha
visto impegnati gli alunni nella realizzazione di un’opera artistico-creativa
all’interno dei muri di recinzione della nostra scuola attraverso un murale.
Non c’è stata solo una riqualificazione urbana ma anche un implicito
messaggio ai nostri ragazzi. Ha reso l’ambiente più bello e colorato, un
vero impatto positivo sull’umore della comunità e sul clima che si
respira a scuola.
La Pluriclasse della Primaria di Palazzolo
ha svolto due diversi progetti, uno nell’A.S. 2019/2020 e uno nel 2020/2021.
Il primo ha visto dedicare due cerri a due
figure di spicco della comunità Palazzolese: la staffetta partigiana Rosa Negro
e il partigiano Silvio Bondesan. Partendo dalle loro fotografie è stata creata
un’opera artistica raffigurante i loro ritratti in acrilico su legno. L’opera è
stata realizzata dalla prof.ssa Clara Longo con la collaborazione degli alunni
della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia di Palazzolo, i bambini
della Scuola dell’Infanzia erano presenti anche durante la piantumazione degli
alberi.
Abbiamo poi, sempre durante lo stesso anno scolastico, avuto l’onore di ospitare uno storico palazzolese, Piero Peretti, autore del libro “Ricordi di un tempo… Storia, Fede e Leggende di Palazzolo Vercellese” che ci ha raccontato la vita di Rosa e Silvio; avevamo organizzato un’uscita in paese durante la quale avremmo scoperto, insieme a Piero, luoghi e vie cari a queste due persone, ma purtroppo la chiusura della scuola e il lockdown ce l’hanno impedito.
Nell’anno scolastico 2020/2021 abbiamo
allargato i nostri orizzonti, non concentrandoci solo esclusivamente sul
piccolo centro palazzolese bensì sulla nostra regione, il Piemonte.
La scelta non è stata facile ma poi è
caduta su Margherita Combetto Ferraris e su Silvano Andorlini a cui sono stati
dedicati un acero campestre ed un ciliegio selvatico.
In aggiunta a ciò abbiamo ospitato lo
studioso di Storia Locale Bruno Ferrarotti che ha risposto a tutte le domande
sottoposte dagli alunni che le hanno ideate e scritte in totale
autonomia.
Da questo botta e risposta è nato un
opuscolo dal titolo “Le bambine ed i bambini imparano e raccontano la
Resistenza”, che ci ha reso più consapevoli di un periodo storico così
importante e di cui non si parla mai abbastanza.
Il riscontro sugli alunni è stato più che
positivo, hanno dimostrato tanta curiosità e tanta voglia di conoscere.
III Giornata di studio e formazione: 6 maggio 2021 -"Sguardi diversi per una nuova educazione civica"
1-Sara Sesti "Troppo belle per il Nobel"
Per seguire il racconto delle scienziate a cura di Sara Sesti collegarsi a https://www.facebook.com/sara.sesti13
2 -Alfio Lanaia "Alle radici del parlar di donne: tra dialetto e cultura popolare".
articolo 1 di Alfio lanaia:'Le parole che non si dicono'. Alfio Lanaia, con la sua alta competenza di linguista e con l' ironia lieve che contraddistingue il suo stile, rende chiaro quello che nella profondità della nostra storia resta oscuro ma si è depositato nella cultura, nella lingua, nel pregiudizio.
II Giornata di formazione -18 marzo 2021 - Materiale di studio
1) "UN ALTRO GENERE DI RETE" di Daniele Zito
--Appunti di femmnismo digitale (saggio in italiano)
https://www.almagulp.it/wp-content/uploads/2018/10/saggioStudentiEDITING.pdf
--FEMMINISMO DIGITALE: algoritmi e bias di genere a partire
dalla scoperta di Henrietta Swan Leavitt
--Podcast sul femminismo digitale
https://tech4future.info/data-science-femminismo/
--AI e gender bias in italiano
https://www.ong2zero.org/blog/perche-lintelligenza-artificiale-e-inconsapevolmente-sessista/
--Importanza dell'alfabetizzazione digitale
https://www.leurispes.it/algoritmi-discriminatori-limportanza-dellalfabetizzazione-digitale/
--Report sulla discriminazione di genere in ingresso nella
ricerca di lavoro (in inglese)
https://ant.isi.edu/datasets/addelivery
--Gender Bias
in Technology: How Far Have We Come and What Comes Next?
https://www.cigionline.org/articles/gender-bias-technology-how-far-have-we-come-and-what-comes-next
--Gender Bias e rischi per la salute (articoli in inglese)
https://academic.oup.com/jpubhealth/article/40/suppl_2/ii6/5126968?login=true
https://pubsonline.informs.org/doi/pdf/10.1287/mnsc.2018.3093
--Gender bias nell'interazione uomo macchina
https://link.springer.com/chapter/10.1007/978-3-030-39540-7_6
--Gender bias multidimensionale
https://arxiv.org/pdf/2005.00614.pdf
Le donne sono state relegate a ruoli secondari, pertanto pochissime sono riuscite a emergere in attività culturali. Dal sec. XX si sono riscoperte grandi personalità artistiche dimenticate. Vedremo così donne che hanno lasciato segni significativi e ciò va evidenziato nei percorsi didattici scolastici.
Educare alla parità parlando di Beni culturali from MariaPiaDellErba
Appunti per intervento.
● Che cosa dicono le normative (Indicazioni Nazionali e l. 92 e.c.): limiti e superamento.
I.N.
Per una nuova cittadinanza
“Non
basta riconoscere e conservare le diversità preesistenti, nella loro pura e semplice autonomia. Bisogna, invece,
sostenere attivamente la loro interazione e la
loro integrazione attraverso la conoscenza della nostra e delle altre
culture, in un confronto che non eluda questioni quali le convinzioni religiose, i ruoli familiari, le differenze di genere”
Storia
L’insegnamento
e l’apprendimento della storia contribuiscono all’educazione al patrimonio culturale e alla cittadinanza
attiva. [...] l’educazione al patrimonio culturale
fornisce un contributo fondamentale alla cittadinanza attiva. In particolare, gli insegnanti metteranno in evidenza i rapporti tra istituzioni e società, le differenze di genere e di
generazioni, le forme statuali, le istituzioni
democratiche.
Nell’azione educativa bisognerà
considerare la persona
nella sua peculiarità e specificità, anche di genere.
Commento: il genere, come struttura delle relazioni e
delle intenzioni, è insieme ad altri
elementi di un orizzonte di conoscenze e di consapevolezze che puntano all’acquisizione di atteggiamenti di
cittadinanza attiva. Parlo di consepevolezze,
non di valori, perchè i valori non si possono (non si devono) insegnare;
ciò che le Indicazioni ci mostrano è uno sviluppo
di consapevolezza attraverso le discipline, che per quella consapovolezza offrono
gli elementi.
L.92/2020
costruzione di ambienti
di vita, di città, la scelta di modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone, primi fra tutti la salute,
il
benessere psicofisico, la sicurezza alimentare, l’uguaglianza tra soggetti,
il lavoro dignitoso, un’istruzione di qualità, la
tutela dei patrimoni materiali e immateriali
delle comunità.
La legge sull’educazione civica dichiara un riferimento essenziale alla Costituzione, ma
ha limiti sostanziali e sfumature di significatività solo sporadiche; perciò
non considera urgente
che la scuola cambi passo sulla parità
di genere; come
tutte le altre disuguaglianze è considerata un ostacolo da rimuovere.
Non superare: rimuovere.
Dentro queste
cornici, la scuola
in genere attua
percorsi didattici che non
Sono
autenticamente significativi perchè sono legati alle “giornate”, alle “celebrazioni”… fino a qualche
anno fa, c’era
solo l’8 Marzo.
Adesso anche il 25
Novembre. Episodi che si richiudono senza lasciare tracce nella coscienza
di alunne e alunni.
Raffaella Palladino, nei volumi
“A scuola di cittadinanza” (2020.
a cura di
M. Ambel) scrive:
“La scuola media
è il triennio in cui si definiscono le strutture fondamentali della persona attraverso un sistema di
relazioni: il rapporto con la conoscenza,
il rapporto con la complessità del paesaggio di vita, il rapporto con coetanei e adulti: è un’occasione che
non va sprecata per l’acquisizione di
uno sguardo limpido sulle differenze di genere, che consenta uno sviluppo
libero della persona,
libero dalla costrizione degli stereotipi. Perciò
singole iniziative scolastiche hanno senso solo se sono immerse in un ambiente didattico costruito interamente
per la costruzione di consapevolezza,
condizione che deve riguardare anzitutto l’insegnante e che passa non da prediche, ma da pratiche,
cioè dalle scelte didattiche, oltre che da quelle
contenutistiche.”
●
decostruire stereotipi, rischi:
○ esperienze extrascolastiche negative degli alunni,
dell’ambito privato
○ spostare il fulcro dell’insegnamento/apprendimento in un terreno
eccessivamente lontano dalle discipline, che
costituiscono i linguaggi irrinunciabili per la costruzione della cittadinanza intenzionale di alunni e alunne.
● Didattiche
attive, partecipative, che consentono alle classi di confrontarsi con contenuti
e processi cognitivi in modo da esserne costruttori, non semplicemente recettori.
○ Responsabilità individuale “in pratica”, non insegnamento trasmissivo
L’approccio multidisciplinare (i dati). Le competenze disciplinari:
■ Geografia (
la dimensione dell’approccio interculturale,
della “geografia dei diritti”. La didattica del confronto attivo: attraverso la conoscenza di
contesti culturali diversi, si prende
coscienza delle scelte,consapevoli e inconsapevoli, dello
stile di vita nel luogo in cui si cresce.
)
■ Storia (le figure di rilievo: le grandi donne che fanno da esempio/ e i personaggi del quotidiano)
● Qualche esempio di attività didattica ordinaria (a.s. 2017/18 per 25 Novembre; a.s. 2019/2020 “Scienziate oltre il tempo”).
M. Gloria Calì

